Quali norme regolano l'apertura di un centro estetico o di un centro benessere?
.L'attività di estetista, soggetta ad apposita autorizzazione amministrativa, è regolata dalla legge n. 1 del 1990 ed è considerata come attività imprenditoriale e non come professione intellettuale autonoma e per questo motivo deve essere svolta in locali destinati ad attività produttiva (artigianale o commerciale).
I locali devono avere un'altezza minima di 3 metri (si può arrivare, in deroga, a 2,70 m.) e devono essere localizzati a piano terra o seminterrati (interrati, deroga art. 8).
Per quanto riguarda gli appartamenti, non tutti i Comuni rilasciano l'autorizzazione per l'apertura di un centro estetico in un appartamento, pertanto è indispensabile, di volta in volta, verificare le norme locali.
Il decreto Bersani ha abolito la norma che prevedeva la distanza minima tra un centro estetico ed un altro.
Dopo esserci accertati di poter utilizzare i locali scelti, per aprire il centro estetico o il centro benessere, è necessario, prima di iniziare i lavori, presentare, presso l'ufficio commercio del proprio municipio, una Dichiarazione d'Inizio Attività timbrata da un tecnico abilitato (tale procedura va seguita anche per la semplice costruzione di un tramezzo in cartongesso).
Il DPR n° 380/2001 prevede che la DIA (Denuncia Inizio Attività) debba essere corredata da:
- Storico Urbanistico (Licenza edilizia o concessione o abitabilità, eventuale condono)
- Planimetrie catastali
- Atto di proprietà (Donazioni-Rogiti)
- DURC (regolare contribuzione dell'impresa)
- Consenso del proprietario (Aggiornamento catastale).
Appena terminati i lavori occorre ottenere il Nulla Osta Tecnico Sanitario.
Cosa si richiede:
- Pagamento diritti istruttoria
- Allaccio in fogna o bolletta acqua
- Abitabilità
- Elenco Attrezzature e delle attività svolte
- Disegni tecnici del locale, firmati da un professionista
- Conformità degli impianti realizzati
- Certificazioni Macchinari Utilizzati (CEI, IMQ ecc.).
|
| APPROFONDIMENTI |
LUNEDI 26 GENNAIO 2009: TOSCANA: APPROVATA L'ATTUAZIONE DELLE DISCIPLINE DEL BENESSERE E BIO-NATURALI
Discipline del Benessere e Bio-naturali: requisiti di qualità, descrizione e contenuti
"Finalmente- esclama Alessandro Gambetta, Presidente degli operatori in Discipline Bio Naturali di Confartigianato Pistoia - abbiamo raggiunto un primo grande obiettivo. Così come auspicato, dopo l'ultimo incontro avuto in Regione Toscana, la delibera attuativa della legge regionale n.2 del 2005 che regola, appunto, le prime 10 Discipline Bio Naturali è stata approvata dalla Giunta Regionale. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo ed in particolare Fabio Roggiolani che ha sempre creduto in questo progetto. Ora ci aspetta un lungo periodo di lavoro nel quale tutti i soggeti coinvolti dovranno farsi carico di sviluppare e promuovere queste nuove attività."
La legge regionale n.2/2005, che ha richiesto un lunghissimo lavoro di concertazione, finalmente ha la sua delibera di applicazione. – ha dichiarato raggiante Fabio Roggiolani, consigliere regionale di Verdi e Presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana – Indica i percorsi di un numero notevole di discipline bio-naturali su cui ci si siamo trovati d'accordo con delle categorie anche economiche oltreché delle scuole che da anni operano in questo settore.
Con questo accordo, sancito appunto dalla delibera di oggi, - ha spiegato Roggiolani - per potersi fregiare del marchio Toscana Benessere, si dovranno aver frequentati tre anni di formazione, di cui circa la metà in stage di tecniche pratiche; chi seguirà il percorso indicato dalla legge e dalla delibera non solo potrà far mostra pubblicamente la propria attività col marchio Benessere, ma potrà usufruire dentro i programmi di formazione anche degli assegni formativi, cosa che ad oggi era assolutamente impossibile.
Gli operatori di discipline bio-naturali potranno coadiuvare la battaglia per la salute in Toscana in moltissimi settori e potranno diventare valore aggiunto anche nella nostra offerta termale.
Insomma la Toscana con questa delibera compie una rottura di una discriminazione storica nei confronti di operatori che hanno invece grandi meriti dimostrati dall'apprezzamento che il pubblico dimostra loro; inoltre la Regione protegge i cittadini da chi millanta improbabili proprietà terapeutiche, che invece restano esclusivo appannaggio delle professioni mediche.
La Regione Toscana – ha concluso Roggiolani – completa un'offerta di salute verso la medicina integrata, destinata a mantenere in salute e benessere i cittadini e non solo a lottare contro la fase acuta delle patologie. Ci voleva, fatemelo dire, una terra piena di storia e di bellezza per poter compiere questa ricucitura tra i saperi della salute."
La delibera individua il primo pacchetto di discipline che rientrano nei requisiti richiesti dalla normativa e sono: Craniosacrale, Naturopatia, Prano-Pratica, Riflessologia, Shiatsu, Esercizi di lunga Taiji-QiGong, Tuina, Suoni Musica e Benessere e Yoga.
Istituisce l'Elenco regionale delle DBN in formato elettronico su spazio Web. Definisce i criteri di organizzazione delle scuole di formazione che, opportunamente accreditate e autorizzate, potranno sviluppare corsi triennali professionalizzanti di 1200 ore. Crea, inoltre, la sezione degli operatori suddivisa in sottosezioni e indica le modalità di ottenimento della qualifica per tutti gli operatori che da anni esercitano le discipline sopraindicate.
Confartigianato Pistoia, già da due anni, ha istituito un apposito servizio di assistenza e consulenza per tutti gli operatori in Discipline Bio Naturali e per tutti coloro che si avvicinano al mondo del benessere inteso come pratiche e tecniche tese a migliorare la qualità di vita della persona.
da (http://www.confartigianato.pt.it/corsi_det.asp?id=980) |
|
|
| |
|
REGIONE TOSCANA
Discipline del benessere e bio-naturali.
Legge Regionale 3 gennaio 2005, n. 2
… (omissis)
Art. 2 (Definizioni)
1. Ai fini della presente legge si intende:
a) per discipline del benessere e bio-naturali: le pratiche e le tecniche naturali, energetiche, psicosomatiche, artistiche e culturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona. Tali discipline non si prefiggono la cura di specifiche patologie, non sono riconducibili alle attività di cura e riabilitazione fisica e psichica della popolazione erogate dal servizio sanitario, né alle attività connesse a qualunque prescrizione di dieta, né alle attività disciplinate dalla legge regionale 31 maggio 2004, n. 28 (Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing); le discipline del benessere e bio-naturali, nella loro diversità ed eterogeneità, sono fondate su alcuni principiguida, in particolare sui seguenti:
1) approccio globale alla persona e alla sua condizione;
2) avere come scopo il miglioramento della qualità della vita, conseguibile anche mediante la stimolazione delle risorse vitali della persona;
3) importanza dell'educazione a stili di vita salubri e rispettosi dell'ambiente.
4) non interferenza nel rapporto tra medici e pazienti e astensione dal ricorso all'uso di farmaci di qualsiasi tipo, in quanto estranei alla competenza degli operatori in discipline del benessere e bio-naturali;
b) per operatore in discipline del benessere e bionaturali: la figura che, in possesso di adeguata formazione, opera per favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita, e per stimolare le risorse vitali della persona, intesa come entità globale e indivisibile. L'operatore in discipline del benessere e bio-naturali non prescrive farmaci, educa a stili di vita salubri, ad abitudini alimentari sane ed alla maggiore consapevolezza dei propri comportamenti.
|
| |
Discipline Bionaturali
Sono definite discipline bio-naturali, o discipline olistiche per la salute (DOS) le pratiche che:
• stimolano le risorse naturali dell'individuo
• sono mirate al benessere e alla difesa delle migliori condizioni della persona
• sono volte a generare una migliore qualità della vita.
Le discipline bio-naturali (o DOS) hanno le finalità di favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita, di sostenere, mantenere e migliorare lo stato di salute e di stimolare e rinforzare in modo non invasivo le risorse vitali della persona, intesa come entità globale e indivisibile.
In Italia sono stati presentati i seguenti Progetti di legge nazionali:
Progetto di legge Pellegrino-Zanella (27 settembre 2006)sulle Discipline Olistiche per la Salute
Progetto di legge Lucchese (5 marzo 2006) sulle Dicipline Bionaturali per il Benessere e diverse Leggi Regionali
Legge Regione Piemonte n.32 sulle Dicipline Bionaturali per il Benessere (18 settembre 2006)
Legge Regione Liguria sulle Dicipline Bionaturali per il Benessere (7 marzo 2006)
Legge Regione Emilia Romagna n.162 sulle Dicipline Bionaturali per il Benessere (15 febbraio 2005)
Legge Regione Lombardia n.142 sulle Dicipline Bionaturali per il Benessere (25 gennaio 2005)
Legge Regione Toscana n.2 sulle Dicipline Bionaturali per il Benessere (3 gennaio 2005)
TOSCANA: LEGGE REGIONALE 28 maggio 2008, n. 32
Abrogazione della legge regionale 28 marzo 2008, n. 16 (Modifi che alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2 "Discipline del benessere e bio-naturali").
Attualmente solo la Regione Lombardia a Maggio 2008, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 2/2005, ha costituito il Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.) del quale fanno parte tutte le associazioni di operatori in DBN nonché tutti gli enti di formazione in DBN operanti in Lombardia da almeno un anno, tra cui la Biodanza.
Il C.T.S. ha tra i suoi obiettivi la predisposizione dei programmi formativi delle diverse discipline e dei programmi di aggiornamento degli enti di formazione
Attualmente il C.T.S. è composto da circa 70 enti (associazioni e/o scuole di formazione)
Entro fine 2009 verrà predisposto il registro contenente l'elenco degli operatori in DBN e delle scuole di formazione previsto dalla regione regionale 2/2005.
La Regione Lombardia ha inoltre approvato una ricerca in ambito legislativo al fine di avere un panorama sulle discipline bio naturali in Italia e in Europa.
|
|